Dalwhinnie

Dalwhinnie

Una bellissima posizione, immersa nelle Highland centrali, un single malt morbido e gentile e il raffreddamento in worm tube fanno di Dalwhinnie una delle più classiche distillerie di Scozia.

La distilleria è fondata nel 1897 e viene progettata dal famoso architetto Charles Doig. I lavori terminano un anno dopo e la distilleria prende inizialmente il nome di Strathspey. La zona di costruzione è molto bella, con la foresta di Atholl da una parte e con i monti e la riserva naturale dei Cairngorms e i Granpiani dall’altra. È una delle distillerie più alte di Scozia con i suoi 326 metri s.l.m. e qui l’angel share annuale è inferiore alla media scozzese del 2%.

Inizialmente la distilleria non ha molta fortuna, alla fine dell’Ottocento infatti abbiamo la prima vera crisi del whisky e la Strathspey è costretta a chiudere per problemi finanziari e viene ceduta alla John Somerville & Co. che cambia il nome in Dalwhinnie. Il nome Dalwhinnie deriva dal piccolo villaggio vicino la distilleria, questo paese era il punto di incontro di tre strade che conducevano le mandrie di bovini delle Highlands a sud, verso il mercato di Falkirk. Il nome Dalwhinnie in gaelico significa “punto d’incontro”.

Neanche la John Somerville & Co. ha fortuna e nel 1905 decide di vendere la distilleria alla Cook & Bernheimer, il più grande distillatore d’America in quegli anni. La nuova azienda acquista la distilleria per appena 13.500 sterline e segna un record, la Dalwhinnie è la prima distilleria di Scozia ad essere controllata da un’azienda straniera. Neanche gli americani durano moltissimo (14 anni) e nel 1919 cedono la distilleria ai famosi blender Macdonald Greenlees (Old Parr e President per fare un paio di nomi).

Siamo nel 1926 e arriva l’ultimo proprietario della distilleria - 5 proprietari in meno di 30 anni possono anche bastare – è la DCL, che poi diventerà Diageo a rilevare la Dalwhinnie. Nel 1934 un disastroso incendio interrompe la produzione, che riprenderà solo 4 anni più tardi.

Nel 1968 come quasi la totalità delle distillerie, la Dalwhinnie chiude il suo malting floor, mentre nel 1986 dopo un restauro cambia i vecchi condensatori con i nuovi “shell-and-tube”. Scelta poco azzeccata, perché il master distiller dell’epoca si accorge che i diversi condensatori cambiano anche lo stile dello spirito distillato tanto che nel 1995 la distilleria torna ai classici “worm-tube”.

Curiosità: I 2 alambicchi di Dalwhinnie sono molto grandi, il wash still è di 16.900 litri, mentre lo spirit still è di 16.500, la grandezza fa in modo che ci sia più contatto tra lo spirito e il rame degli alambicchi, questo fornisce un distillato molto leggero che però viene bilanciato dai vecchi worm-tube che invece donano corpo.

La posizione elevata della distilleria e le rigide temperature ne hanno fatto una stazione metereologica (dal 1973), e ancora oggi ogni giorno una persona dello staff della distilleria attraversa quotidianamente il prato per andare alla stazione e fornire i dati al centro meteorologico di Edimburgo.




  • REGIONE
    Highland (Scozia)
  • ANNO DI FONDAZIONE
    1897
  • EQUIPAGGIAMENTO
    1 Wash Still & 1 Spirit Still
  • CAPACITÀ
    2.2 milioni di litri l'anno
© Whisky Italy
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