Laphroaig

Laphroaig

Siamo sull’isola di Islay, dove nelle giornate di bel tempo dalla baia della distilleria è possibile scorgere le coste dell’Irlanda del Nord, ma non sempre qui il tempo è bello. Qui, la forza del mare e lo sferzare del vento aiutano il lavoro delle botti che creano un whisky dal carattere unico. Qui, viene prodotto da oltre 200 anni uno dei più apprezzati Single Malt Scotch whisky al mondo. Qui, siamo a Laphroaig.

Fondata nel 1815 dai fratelli Alexander e Donald Johnston - due agricoltori di Islay – la distilleria Laphroaig è stata registrata ufficialmente solo nel 1824. Nel 1836 Donald Johnston rileva le quote del fratello e diviene l’unico proprietario della distilleria, dieci anni più tardi Donald muore in un tragico incidente in distilleria (cade accidentalmente in una vasca di fermentazione) e la distilleria passa al figlio undicenne Dugald. La distilleria viene quindi gestita dallo zio di Dugald e da Walter Graham della vicina Lagavulin fino alla maggiore età del legittimo erede.

Agli inizi del Novecento la distilleria è ancora di proprietà della famiglia Johnston ed è gestita da Ian Hunter, pronipote di Donald. Ian è un vero e proprio visionario, è infatti la prima persona che capisce le potenzialità del mercato per i single malt; per Ian, il Laphroaig non è solo un “ingrediente” per i blended ma un whisky da commercializzare sotto il proprio nome. Nel 1908 Ian prende in mano la distribuzione di Laphroaig (era gestita da Peter Mackie che gestiva anche la distribuzione di Lagavulin) e nel 1924 il Laphroaig è venduto in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Si, perché nonostante l’entrata in vigore del Proibizionismo (1920-1933), il Laphroaig ottiene la licenza per essere venduto come un “medicinale alcolico”, probabilmente l’aroma torbato e fenolico del Laphroaig aveva convinto la dogana Americana a bollarlo come medicinale.

Nel 1954 Ian Hunter muore, e non avendo figli, la distilleria viene data in eredità alla sua segretaria Elisabeth “Bessie” Williamson. Bessie inizia a lavorare come segretaria in Laphroaig nei primi anni Trenta, e grazie alla sua intelligenza e passione per il whisky diventa anno dopo anno un punto di riferimento (anche grazie ai numerosi viaggi all’estero di Hunter). Bessie rimane a capo della distilleria fino ai primi anni ’70, quando la distilleria passa totalmente nelle mani del distillatore americano Schenley. Durante gli anni da distillery manager di Bessie la Laphroaig ha continuato a crescere e a prosperare, nel 1972 anno del suo ritiro, la distilleria aveva in dotazione 7 alambicchi, 3 wash still e 4 spirit still.

Nel 1994 la distilleria riceve la visita ufficiale di Sua Altezza Reale il Principe Carlo, terminata la visita il Principe conferisce alla Laphroaig il titolo di: “Royal Warrants by Appointment”. Questo titolo viene assegnato a coloro che forniscono beni alla Famiglia Reale, è un titolo prestigioso che permette inoltre di usare lo stemma reale sui propri prodotti, la visita del Principe Carlo si ripeterà anche nel 2008. Il 1994 è anche l’anno della creazione del club “Friends of Laphroaig”, il club è la prima associazione creata da una distilleria in età moderna. I membri hanno diritto ad un fitto a vita di un “plot”, un piede quadrato di terra nell’isola di Islay, e ad usufruire annualmente di un dram gratuito quando si visita la distilleria.

Negli anni 2000 la distilleria è di proprietà della Allied Distillers ma nel 2005, con la fusione tra Allied Distillers e Pernod Richard, l’antitrust Britannico impone la vendita di una distilleria al gruppo. La scelta ricade su Laphroaig che lo stesso anno viene venduta alla Beam Suntory (all’epoca solo Jim Beam) che ne è a tutt’oggi proprietaria.

Nel 2001 Laphroaig sorpassa nelle vendite di single malt la Lagavulin portandosi al primo posto come single malt più venduto di Islay e ritrovandosi al 7° posto tra i single malts più venduti al mondo.

Attualmente la Laphroaig è una delle poche distillerie ad avere ancora attivo il pavimento di maltaggio, e produce in casa il 20% circa del fabbisogno di malto torbato a 40-60ppm, il restante viene acquistato dalla malteria di Port Ellen. La sua dotazione prevede 6 washback in acciaio con una fermentazione media che varia tra le 50 e le 55 ore mentre gli alambicchi sono rimasti gli stessi del 1972, sono curiosamente 7: 3 wash still e 4 spirit still. La produzione annua (2017) è di 3.3milioni di litri di alcol.

 

Curiosità: Laphroaig ha ancora oggi ha un suo terreno privato per la torba, essa viene ancora raccolta a mano, perché la distilleria è convinta che le macchine comprimano troppo la zolla facendole perdere parte degli aromi.

Circa il 70% del distillato viene imbottigliato come single malt, il 30% invece viene venduto per fare blend.



  • REGIONE
    Islay (Scozia)
  • ANNO DI FONDAZIONE
    1815
  • EQUIPAGGIAMENTO
    3 Wash Still & 4 Spirit Still
  • CAPACITÀ
    3.3 milioni di litri l'anno
© Whisky Italy
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