Avete presente quel momento in cui aprite gli occhi, guardate il telefono e capite subito che qualcosa è andato storto? A me è successo il 26 settembre, a Tokyo, la mattina della visita che aspettavo da settimane: il tour alla distilleria Miyagikyo di Nikka, prenotato per le 12:30. Lo Shinkansen Hayabusa 9 partiva da Ōmiya alle 9:32. Io, per colpa di una sveglia impostata male, ero ancora a letto.

Il piano era perfetto sulla carta: Shinkansen fino a Sendai, treno locale fino alla stazione di Sakunami, navetta gratuita fino alla distilleria. Con un'ora di ritardo è andato tutto all'aria. Corsa in stazione, cambio del biglietto e primo treno utile: l'Hayabusa 13 delle 10:29, arrivo a Sendai alle 11:39. Per treno locale e navetta ormai non c'era più tempo, quindi sono uscito dalla stazione, ho preso il primo taxi e ho fatto l'unica cosa possibile: incrociare le dita e pensare di diventare shintoista. Sono arrivato alla reception dieci minuti prima dell'inizio del tour ma senza cambiare religione ce l'ho fatta per un pelo, i giapponesi non permettono ritardi!

L'ingresso della distilleria Miyagikyo di Nikka
L'ingresso della distilleria Miyagikyo. Clicca per ingrandire.

Una distilleria tra due fiumi

Ripreso fiato, la prima cosa che mi ha colpito è stato il posto. Miyagikyo non sembra quasi una distilleria: è un gruppo di edifici in mattoni rossi immersi nel verde, in una valle tra le montagne, a meno di 25 km a ovest di Sendai. E guardandosi intorno non si vede nemmeno un palo della luce. Non è un caso: quando costruì la distilleria, Masataka Taketsuru fece interrare tutti i cavi elettrici e tagliò meno alberi possibile, convinto che senza una natura intatta non si potesse fare un buon whisky.

Taketsuru, il padre del whisky giapponese, fondò Miyagikyo nel 1969 come seconda distilleria Nikka, 35 anni dopo Yoichi in Hokkaido. Voleva un whisky diverso, più delicato, e per farlo scelse questo angolo vicino al confine con la prefettura di Yamagata, dove si incontrano i fiumi Nikkawa e Hirose. Vederlo dal vivo aiuta a capire perché.

Unico occidentale in un tour in giapponese

Il tour guidato è gratuito, dura circa 70 minuti e si prenota online sul sito di Nikka. Per chi vuole di più ci sono anche programmi a pagamento, come un percorso speciale e un'esperienza di blending in sala seminari, oltre a un bar degustazione e al negozio.

Nel mio tour eravamo una trentina di persone e mi sono accorto presto di essere l'unico occidentale del gruppo. Con la guida che parlava solo giapponese, e io di giapponese non so una parola... Per fortuna la distilleria ha pensato anche a chi è nella mia situazione: una guida web in inglese da aprire sullo smartphone, che va avanti di pari passo con le tappe del tour mi ha salvato.

Si comincia nel teatro del visitor center, con un video sulla storia di Taketsuru: gli studi in Scozia, la fondazione di Miyagikyo, la sua visione del whisky. Un'ottima introduzione prima di uscire e trovarsi davanti alla kiln tower, con il suo tetto a pagoda. Un tempo serviva a essiccare l'orzo germinato con il fumo di torba; oggi non è più in uso, ma è rimasta il simbolo della distilleria ed è difficile non fermarsi a fotografarla.

La kiln tower di Miyagikyo con il tetto a pagoda
La kiln tower con il tetto a pagoda, simbolo della distilleria. Clicca per ingrandire.

Da lì si entra nel cuore della produzione. Nella sala di fermentazione il mosto ottenuto nel mash tun riposa nei tini per circa 72 ore, fino a diventare il wash che andrà in distillazione.

I tini di fermentazione di Miyagikyo
La sala di fermentazione. Clicca per ingrandire.

Poi arriva il momento che aspettavo di più: la sala degli alambicchi. I pot still di Miyagikyo sono grandi, e a differenza di Yoichi, vengono riscaldati a vapore in modo indiretto. Il wash viene distillato due volte, ed è proprio da qui che nasce lo stile della casa: leggero, morbido e floreale, l'esatto contrario del carattere più robusto di Yoichi. Trovarseli davanti, dopo averne letto tante volte, è stata un'emozione.

La sala degli alambicchi pot still di Miyagikyo
La sala degli alambicchi. Clicca per ingrandire.
Un pot still di Miyagikyo con il collo bombato
Uno dei pot still dal collo bombato. Clicca per ingrandire.

Una curiosità: Miyagikyo non produce solo single malt. In distilleria ci sono anche gli alambicchi continui Coffey, usati per il whisky di grano ottenuto soprattutto dal mais. Nikka li installò prima nello stabilimento di Nishinomiya e li trasferì qui nel 1999.

L'ultima tappa è il magazzino, con file di botti di rovere a perdita d'occhio. Qui si vedono i diversi tipi di botte e come colore e profumo del distillato cambiano con gli anni di maturazione. È il punto in cui ci si rende conto di quanta pazienza ci sia dietro ogni bottiglia.

Le botti nel magazzino di invecchiamento di Miyagikyo
Il magazzino di invecchiamento. Clicca per ingrandire.

Finalmente, la degustazione

Dopo la corsa del mattino e un'ora abbondante di tour, sedersi nella sala degustazione del visitor center è stato il giusto premio. Gli assaggi inclusi sono tre.

Nikka Apple Wine – un vino di mele dolce e morbido, che porta con sé un pezzo di storia: negli anni '30, mentre i primi whisky di Yoichi invecchiavano, Nikka andava avanti vendendo prodotti a base di mela.
La sorpresa del trio. Non è un vino nel senso classico: Nikka lo produce dal 1938 aggiungendo brandy di mela al vino di mele e facendone invecchiare una parte in botti da brandy, e arriva a 22% vol. Al naso si sente subito la mela, accompagnata da una nota di legno; al palato è dolce e rotondo, con un finale più lungo di quanto ci si aspetti. C'è chi lo consiglia allungato con acqua frizzante, ma liscio, è stato un buon modo per iniziare.

Super Nikka – il blended storico della casa, sul mercato dal 1962.
Il bicchiere giusto per continuare la degustazione. Al naso è dolce e fruttato: miele, mela e pera, un po' di datteri e uvetta e, lasciandolo respirare, un filo di fumo. Al palato è rotondo e cremoso, poi arrivano la scorza d'arancia, il toffee e un tocco di rovere. Il finale è di media lunghezza, con frutta cotta, chiodi di garofano, cannella e ancora quel leggero fumo. Un prodotto base, ovviamente, ma fatto davvero bene.

Single Malt Miyagikyo – il single malt della distilleria, assaggiato a pochi passi da dove nasce.
Il piatto forte di una degustazione, ricordiamolo, gratuita. Al naso è intenso: malto d'orzo, banana e frutta tropicale, liquirizia e note floreali, con un accenno di legno affumicato sullo sfondo. Al palato è vivace, con il malto al centro e intorno zenzero, cannella, cioccolato e tabacco; verso la fine spunta il cocco. Il finale è lungo e morbido, con frutta secca tostata, mela cotta, spezie e un ultimo sbuffo di fumo. Lo stile della casa si riconosce tutto: morbido, fruttato e floreale.

La degustazione a fine tour nella distilleria Miyagikyo
La degustazione a fine tour. Clicca per ingrandire.

Ora che ci siamo goduti con calma la degustazione vale la pena fare un giro nel negozio della distilleria con accanto un bar per la degustazione, questa forse l'unica delusione della giornata, pensavo di poter allungare la degustazione con qualche bottiglia interessante e invece non ho trovato nulla di particolare, tutto molto standard, tutte cose già conosciute. Se vi piace il caffè ne troverete un paio particolari, per quanto riguarda il whisky beh... meglio guardare altrove.

Il negozio della distilleria Miyagikyo
Il negozio della distilleria. Clicca per ingrandire.

Come arrivare (e non commettere il mio errore)

Se state pensando di andarci, ecco qualche consiglio pratico. Il primo è il più ovvio: controllate la sveglia due volte.

  • Da Tokyo: Shinkansen Hayabusa fino a Sendai, poco più di un'ora da Ōmiya.
  • Da Sendai: linea JR Senzan in direzione Yamagata fino alla stazione di Sakunami, circa 40 minuti.
  • Da Sakunami: navetta gratuita della distilleria, circa 10 minuti. La navetta aspetta i treni della linea Senzan, quindi controllate gli orari sul sito di Nikka e incastrate bene treno e tour.
  • Taxi: a Sakunami i taxi non sono sempre disponibili e Nikka consiglia di prenotarlo. Se siete in ritardo come lo ero io, il taxi direttamente dalla stazione di Sendai può salvarvi la giornata.
  • Puntualità: chi arriva dopo l'inizio del tour rischia di restare fuori.

Il ritorno, per fortuna, è stato tutta un'altra storia: navetta delle 14:10, treno da Sakunami alle 14:31 e viaggio verso Tokyo finalmente tranquillo, con la soddisfazione di avercela fatta.

La stazione di Sakunami sulla linea JR Senzan
La stazione di Sakunami, punto di partenza della navetta. Clicca per ingrandire.

Miyagikyo su Whisky Italy

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Miyagikyo Single Malt

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